Cultura sarda · 4 ottobre 2026
Liliana Cano, una vita nella pittura
La pittura di Liliana Cano attraversa feste, lavoro, poesia e racconti sacri. Il suo percorso lega Sassari e la Sardegna alla Francia, lasciando opere nelle collezioni e nei luoghi della vita quotidiana. Per conoscerla, conviene seguire insieme i dipinti e i territori.

Illustrazione AI originale di EVERAS · CC0 1.0 · Figura di fantasia, non ritratto di Liliana Cano. Ridimensionata per il web.
Da Gorizia e Torino a Sassari
Liliana Cano nasce a Gorizia il 18 ottobre 1924. Si forma all’Accademia Albertina di Torino, dove si diploma nel 1943. Nel 1945 si trasferisce con la famiglia a Sassari: qui costruisce relazioni con gli artisti della città e sviluppa la propria ricerca. La prima personale sassarese arriva nel 1960.
Dalla fine degli anni Settanta sceglie di vivere e lavorare in Francia, soprattutto in Provenza, continuando a realizzare interventi in Sardegna. Il ritorno stabile a Sassari è del 1996. Dipinge fino agli ultimi anni della sua vita e muore in città il 2 settembre 2021. La biografia dell’Archivio ufficiale permette di seguire questo percorso senza ridurlo a una sola appartenenza geografica.
Il colore e le persone al centro
Nella lettura proposta dal catalogo della retrospettiva sassarese del 2026, la fedeltà di Cano alla figurazione è una scelta autonoma: l’essere umano resta riconoscibile anche quando il racconto attraversa mito e visione. Lavoro, festa e vita comunitaria convivono con vulnerabilità e ricerca religiosa. Per avvicinarsi ai dipinti, una domanda utile è osservare che rapporto costruiscono le figure fra loro.
Le donne occupano un posto centrale in questa ricerca. L’Archivio le segue dai ritratti ai gesti della quotidianità, fino alle protagoniste di storie poetiche e sacre. Nell’esperienza francese si aggiunge l’incontro con le comunità rom. Danza, desiderio e malinconia ampliano il repertorio femminile: sono modi diversi di raccontare una persona, attraverso postura, sguardo e presenza nello spazio.
Alcune opere da cui cominciare
I candelieri, dei primi anni Settanta, è un olio su tela di 200 × 140 centimetri, documentato dal Comune di Sassari fra le opere di Il fuoco dentro. Per chi conosce la Faradda offre un punto di partenza per leggere il rapporto fra pittura e festa. È distinto dai piccoli candelieri tridimensionali esposti nella stessa retrospettiva.
La galleria dell’Archivio documenta Donne e arance (1975), Neruda 1 (1977), S’Ardia (1985) e il Trittico del mare (2012). È una selezione utile per passare fra figure femminili, poesia, ritualità e paesaggio. Non è una classifica delle opere più celebri: il valore sta nel confrontare soggetti e momenti diversi di una carriera lunga.
Per guardare queste opere e le fotografie dell’artista, le raccolte di riferimento sono la galleria e la biografia dell’Archivio, collegate nelle fonti in fondo alla pagina. Le schede ufficiali conservano titoli, date e immagini nel loro contesto.
Quando la pittura entra nello spazio pubblico
La cronologia di Abitare lo spazio documenta il Murale dei combattenti a Ozieri, del 1971, conosciuto anche come L’albero della vita. Nel 1979 Cano lavora ai dipinti dello Sporting Club di Monte Spada, a Fonni. A Bono realizza nel 1984 il murale dedicato a Giovanni Maria Angioy: la ricerca segnala che successive ridipinture ne hanno alterato l’opera, poi disconosciuta dall’artista. Una tappa sulla mappa non equivale quindi alla conservazione dell’originale.
Il progetto Abitare lo spazio mette in relazione le opere con committenti, comunità e luoghi. È un modo utile di esplorare la Sardegna: prima di partire si può verificare quale intervento si cerca e in che contesto è nato. Le chiese, le piazze e gli edifici civici chiedono attenzioni diverse da una sala espositiva; accessibilità e condizioni attuali vanno confermate presso chi gestisce il luogo.
Oliena e il Museo Diffuso Liliana Cano
A Oliena il Museo Diffuso, inaugurato il 20 dicembre 2025, organizza un percorso in otto tappe. SardegnaCultura descrive oltre cinquanta opere tra murales, cicli pittorici e sculture, realizzate dagli anni Ottanta al 2016. Fra i riferimenti principali ci sono i dipinti della chiesa di San Lussorio e il Monumento alla donna, del 1985.
Le opere rimangono nei luoghi per cui sono state pensate: la visita lega pittura, architettura e vita del paese. Pannelli e QR code accompagnano il percorso con un’audioguida gratuita. Per gli spazi al chiuso e le visite guidate è opportuno contattare il presidio turistico Galaveras: le fonti ufficiali riportano modalità di accesso da verificare prima della partenza.
L’Archivio e gli approfondimenti per continuare
L’Archivio Liliana Cano nasce nel centenario del 2024 per riunire documenti e catalogare la produzione dell’artista. È presieduto da Igino Panzino e ha come direttore artistico Davide Mariani. Il suo lavoro rende possibile collegare materiali biografici, opere e ricerca sul territorio, superando le informazioni sparse fra mostre e singole collezioni.
Il fuoco dentro si è conclusa al Padiglione Tavolara di Sassari il 20 settembre 2026. Resta il catalogo di Davide Mariani, edito da Silvana Editoriale. Le guide EVERAS di Sassari, Oliena e San Sperate collegano questa storia ai luoghi dell’isola.
Luoghi su EVERAS
Apri le guide dei comuni e le pagine collegate a questo approfondimento.
Domande frequenti
Dove è nata Liliana Cano?
A Gorizia nel 1924. Si è formata a Torino e dal 1945 ha vissuto a Sassari, con un lungo periodo di lavoro in Francia.
Dove si possono scoprire le sue opere in Sardegna?
Il Museo Diffuso di Oliena e la mappa del progetto Abitare lo spazio sono punti di partenza documentati. L’accesso ai singoli luoghi si conferma con i gestori.
La mostra Il fuoco dentro a Sassari è ancora aperta?
No. La retrospettiva al Padiglione Tavolara si è conclusa il 20 settembre 2026. Restano il catalogo e i materiali dell’Archivio.
Fonti e approfondimenti
Pagine istituzionali usate per verificare fatti. I testi EVERAS sono originali; orari e biglietti si confermano sulle fonti.
- Archivio Liliana Cano: biografia e fotografie
- Archivio Liliana Cano: galleria delle opere
- Abitare lo spazio: opere pubbliche in Sardegna
- Abitare lo spazio: cronologia degli interventi
- Abitare lo spazio: il corpo femminile nella costruzione visiva
- SardegnaCultura: Museo Diffuso Liliana Cano a Oliena
- Archivio: inaugurazione del Museo Diffuso di Oliena
- Archivio Liliana Cano: il progetto e l’organigramma
- Comune di Sassari: Il fuoco dentro e il catalogo
