Cultura Sarda · 17 settembre 2026

La Collezione Mineralogica di Sassari

All’Università di Sassari, nel Dipartimento di Agraria, è conservata una collezione di minerali, rocce, fossili e suoli che racconta la geologia dell’isola. Non è un museo da passaggio casuale: si visita su prenotazione. Questa guida spiega cosa contiene, da dove nasce e come collegarla al Geomuseo Monte Arci di Masullas, nell’Oristanese.

Vetrine di una collezione mineralogica con cristalli, ossidiana e una carta geologica della Sardegna

Illustrazione EVERAS · Illustrazione originale · Cultura Sarda. Ridimensionata per il web.

Cos’è e dove si trova

La Collezione Mineralogica appartiene all’Università degli Studi di Sassari e ha sede nel Dipartimento di Agraria, in via Enrico De Nicola 1. È anche ricordata come museo geo-mineralogico dedicato ai professori Aurelio Serra e Antonio Pietracaprina, che ne hanno curato lo sviluppo nel Novecento.

Raccoglie circa 1.000 pezzi mineralogici, 300 geologici e 200 paleontologici, più profili pedologici dei suoli sardi. Accanto ai campioni ci sono strumenti scientifici, una raccolta libraria e carte geologiche. La pagina ufficiale è sul sito Uniss, nella sezione Museo.

Da Medicina ad Agraria

Il primo nucleo nasce negli anni Settanta dell’Ottocento, dentro l’antica Facoltà di Medicina, tra le discipline di Storia naturale. Tra il 1879 e il 1884 lavora a Sassari Domenico Lovisato, scienziato e garibaldino, fondatore della sezione sassarese del Club Alpino Italiano.

Un contributo importante alla mineralogia sarda arriva da Federico Millosevic, professore dal 1905 al 1908 e poi senatore del Regno. Le collezioni si arricchiscono ancora con Aurelio Serra, direttore dal 1935 al 1950, e con Antonio Pietracaprina, dal 1963 al 1991. Oggi il patrimonio sta in Agraria, non in un padiglione turistico del centro.

Cosa si vede

Il percorso è articolato in sezioni mineralogica, geologica, pedologica e paleontologica. Ci sono rocce effusive e intrusive, fossili, monoliti di suoli, marmi e campioni di spiagge sarde, oltre a materiali di siti esteri.

Alcuni minerali contano perché rari, come la covellite; altri perché arrivano da miniere chiuse da tempo, come argenti e fluorite del Sulcis e del Sarrabus; altri ancora per la forma dei cristalli. È un archivio della Sardegna mineraria e della ricerca universitaria, non una vetrina di souvenir.

Come visitarla

Non è un museo cittadino con biglietteria tutti i giorni. La visita si organizza con l’Università di Sassari: orari, accesso e eventuali chiusure sono quelli comunicati sulla pagina ufficiale della Collezione Mineralogica. Prima di partire conviene prenotare.

Se sei già in città, abbina la collezione alla guida di Sassari e al calendario eventi: Cavalcata, Candelieri, rassegne in centro. L’università e le piazze stanno nello stesso tessuto urbano, ma i due ritmi - studio e festa - sono diversi.

Il Geomuseo Monte Arci a Masullas

A Masullas, in Marmilla (provincia di Oristano), il Geomuseo Monte Arci “Stefano Incani” racconta il massiccio vulcanico del Monte Arci: minerali, rocce, fossili, diaspri e ricostruzioni paleoambientali. È allestito nell’ex convento dei Cappuccini, in via Cappuccini / piazza Convento.

Il Monte Arci è uno dei grandi giacimenti di ossidiana del Mediterraneo occidentale: la pietra vetrosa nera ha viaggiato in preistoria ben oltre l’isola. In museo si segue la storia geologica del vulcano, con sale su minerali fluorescenti e diorami dell’attività magmatica.

A differenza della collezione Uniss, il Geomuseo è pensato per il pubblico: di solito apre dal mercoledì alla domenica, con biglietto. Orari e tariffe cambiano, quindi verifica sul Comune di Masullas o sulla Fondazione Parte Montis prima di metterti in viaggio. Da lì puoi scendere verso Oristano e il Centro Sardegna.

Come continuare su EVERAS

Apri la guida di Sassari per il Nord, quella di Oristano per l’Oristanese, e il calendario per sagre e rassegne. Due musei geologici, due province, la stessa isola: Sassari per l’archivio universitario, Masullas per il racconto del Monte Arci.

In Cultura Sarda questo approfondimento sta accanto a Ichnusa, zona blu e personaggi: un’altra chiave sul territorio, fatta di rocce e miniere invece che di nomi e letteratura.

Luoghi su EVERAS

Apri le guide dei comuni e le pagine collegate a questo approfondimento.

Domande frequenti

Dove si trova la Collezione Mineralogica?

A Sassari, nel Dipartimento di Agraria dell’Università, in via Enrico De Nicola 1. Dettagli e aggiornamenti sono sulla pagina Uniss della collezione.

Si visita senza prenotazione?

In genere no: non è un museo a ingresso libero quotidiano. La visita si concorda con l’ateneo; controlla il sito ufficiale prima di andare.

Cos’è il Geomuseo Monte Arci?

È il museo mineralogico e paleontologico di Masullas, dedicato al Monte Arci e intitolato a Stefano Incani. Ha sede nell’ex convento dei Cappuccini.

Che differenza c’è tra i due musei?

La collezione Uniss è un patrimonio universitario a Sassari, visitabile su prenotazione. Il Geomuseo è un museo territoriale a Masullas, pensato per il pubblico, sul vulcano e sull’ossidiana del Monte Arci.

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