Sulcis · Sud Sardegna
Carloforte, paese tabarchino
Carloforte è l’unico abitato dell’isola di San Pietro. Ciò che lo distingue da un comune costiero del Sulcis è la comunità tabarchina: una storia di migrazione ligure, una lingua che non è sardo, un ufficio comunale che la insegna. La guida EVERAS alle lingue colloca il tabarchino accanto ad alguerès e sassarese. Qui resta il rapporto tra quella lingua e questo paese.

Illustrazione EVERAS · Illustrazione originale · Cultura sarda. Ridimensionata per il web.
Pegli, Tabarka, San Pietro
L’ufficio turistico comunale data le origini della comunità al 1738: Carlo Emanuele III concede l’isola a pescatori e commercianti di origine pegliese, che nel Cinquecento si erano insediati a Tabarka, in Tunisia, per il corallo dei Lomellini. Da Tabarka arriva il nome «tabarchini»; dal re, il toponimo Carloforte. SardegnaCultura, al Museo civico, indica i documenti di quella fondazione: lo schizzo dell’isola di Agostino Tagliafico, la pianta del primo nucleo urbano, la copia del giuramento del 24 maggio 1738 nella chiesa di Portoscuso. Non ricostruiamo qui pirateria, miniere o costituzioni di passaggio: il nucleo culturale che il Comune tiene vivo è la comunità che da quella traversata continua a parlarsi.
Il tabarchino in paese
Il tabarchino è una varietà ligure, non una parlata sarda. La guida EVERAS alle lingue lo tiene distinto da catalano, gallurese e sassarese; Calasetta, sull’isola di Sant’Antioco, è l’altro comune in cui la stessa comunità si è insediata. Il Comune di Carloforte gestisce il Polo linguistico Tabarchino all’ExMe (ex mercato civico): corsi, sportello, traduzioni di atti. I progetti TuLiS della Regione finanziano quella tutela. Non copiamo percentuali di parlanti: cambiano, e la guida alle lingue lo dice già.
Un mestiere in museo
La tonnara come lavoro documentato
Nel Museo civico Casa del Duca, SardegnaCultura descrive una Sala della Tonnara: attrezzi, un modello del calato costruito da un rais, lo stabilimento ottocentesco di Portopaglia. È memoria di un mestiere della comunità, non una guida alle spiagge né un menu. La cucina ligure-tabarchina e il tonno, come cibo, stanno nella guida EVERAS alla cucina. Qui non si copiano sagre né date di rassegne.
Casa del Duca
Museo civico nel fortino
Il museo è nel fortino Carlo Emanuele III, prima costruzione in muratura del 1738, poi carcere, oggi sei sale e un giardino: documenti della colonizzazione, galanzieri (battellieri del minerale), tonnara, attività contadine. Via della Cisterna del Re. Orari: Comune / carloforteturismo.it. Il Polo linguistico è un altro indirizzo, all’ExMe, via XX Settembre: non è un museo, è uno sportello.
Scopri anche
Il tabarchino nel quadro delle lingue dell’isola; il tonno, se serve il cibo, nella guida alla cucina — tenuto distinto da questa scheda di comunità.
Domande frequenti
Il tabarchino è sardo?
No. È una varietà di origine ligure, portata dalla comunità di Pegli e Tabarka. Il Comune la tutela con il Polo linguistico. Il quadro isolano — e il rapporto con Calasetta — sta nella guida EVERAS alle lingue.
Carloforte e Calasetta sono lo stesso comune?
No. Carloforte è l’abitato dell’isola di San Pietro. Calasetta è un altro comune, sull’isola di Sant’Antioco. Condividono la storia tabarchina e la lingua, non l’amministrazione.
Fonti e approfondimenti
Pagine istituzionali usate per verificare fatti. I testi EVERAS sono originali; orari e biglietti si confermano sulle fonti.
