Nurra · Sassari
Stintino
Stintino è un paese di pescatori nato tardi, quando l’Asinara diventò colonia penale e le famiglie lasciarono l’isola. Oggi tutti cercano la Pelosa. Questa scheda parte dal MUT, il Museo della Tonnara: senza quella storia il paese è solo una spiaggia. Non allunghiamo l’elenco delle calette: accessi e regole della Pelosa stanno sul Comune, e cambiano.

Illustrazione EVERAS · Illustrazione originale · Cultura sarda. Ridimensionata per il web.
Storia
Nel 1885 lo Stato fa dell’Asinara un lazzaretto e poi un carcere. I pastori e i tonnarotti che ci vivevano scendono sulla lingua di terra di fronte, in Nurra: nasce Istintinu, poi Stintino. Comune autonomo solo dal 1988. Prima era frazione di Sassari. L’identità è quella: gente dell’isola che ha portato reti, barche e la Tonnara Saline sul golfo.
La mattanza nel golfo dell’Asinara dura fino al Novecento. Poi il turismo prende la Pelosa e il porto. Il museo, aperto nel 2016 nell’ex stabilimento Alpi, tiene attrezzi, diari, abiti, video. Non è un museo di pezzi rari: è la memoria di un mestiere spento.
Lingua
Le famiglie che scesero dall’Asinara portarono il parlato di quell’isola, oggi mescolato all’italiano e al sardo della Nurra. Non forziamo un’etichetta unica: Stintino è un paese recente (comune dal 1988), e la lingua di piazza cambia con la stagione. La guida alle lingue inquadra sardo, sassarese e catalano dei comuni vicini senza attribuire a Stintino una «varietà da brochure».
Tradizioni
Paese di mare, non solo spiaggia
Processione della Madonna, festa in porto, barche. Stintino è piccolo: in inverno si svuota, in agosto si riempie. Se vuoi il paese, vieni fuori stagione o la sera, dopo che i bagnanti sono scesi dalla Pelosa. Accessi e regole della Pelosa: Comune, ogni stagione.
Artigianato e mestieri
La tonnara
Reti fisse, camere, ciurma, rais: un mestiere spento, non un souvenir. Il MUT (Museo della Tonnara) ricostruisce il ciclo con filmati e oggetti. D’estate il museo apre anche di sera: conviene, perché di giorno la coda è alla Pelosa. Le Tonnare, il villaggio sul mare verso l’Asinara, restano il segno visibile di quella economia. Orari: mutstintino.com.
Cosa visitare

Foto di Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons. Ridimensionata per il web.
MUT Museo della Tonnara
Via Lepanto, sulla panoramica verso il paese, affaccio su porto Minori. Percorso multimediale sulla Tonnara Saline, Stintino e l’Asinara. Biglietto intero 5 euro (verifica su mutstintino.com). Orari cambiano tra estate e inverno: d’estate spesso serali. Prenotazioni: mut@comune.stintino.ss.it.
Tonnare, Pelosa, Asinara
Il villaggio delle Tonnare si raggiunge in auto o bici. La Pelosa è a nord, Capo Falcone: in alta stagione servono regole di accesso, non entrare col sacco pieno. L’Asinara è parco: traghetti da Stintino o Porto Torres, visite guidate. Il museo serve a capire cosa stai guardando dal molo.
Guide e pagine collegate
Cultura, mestieri, lingue e calendario: i testi che tengono questo comune in un contesto più largo.
Domande frequenti
Oltre alla Pelosa, cosa vedere a Stintino?
Il Museo della Tonnara e il villaggio delle Tonnare. Poi il porto e, se vuoi l’isola, l’Asinara con biglietto del parco.
Il museo è aperto in estate?
Sì, spesso anche in orario serale tra giugno e settembre. In inverno chiude alcuni giorni feriali: controlla mutstintino.com prima di partire.
Fonti e approfondimenti
Pagine istituzionali usate per verificare fatti. I testi EVERAS sono originali; orari e biglietti si confermano sulle fonti.
