Meilogu · Sassari
Bonorva
Sul limite della piana di Santa Lucia, a pochi chilometri da Bonorva, un affioramento trachitico ospita la necropoli di Sant’Andrea Priu. Contano le domus de janas e la loro lunga vita: dal neolitico al riuso cristiano. Non è una guida generica al Meilogu.

Foto di Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons. Ridimensionata per il web.
La necropoli sull’affioramento
SardegnaCultura descrive una ventina di sepolture scavate sulla parete e sul pianoro di un affioramento trachitico alto circa 10 metri. Le prime fasi d’uso si legano alla Cultura di Ozieri (Neolitico finale, circa 3200-2800 a.C.); l’arco cronologico complessivo resta nel neo-eneolitico tra IV e III millennio a.C. Non tutte le tombe sono oggi accessibili: cedimenti della roccia hanno danneggiato vani e accessi.
Tra le sepolture pluricellulari spiccano la Tomba del Capo, la Tomba a capanna circolare e la Tomba a camera. La Tomba del Capo — la più ampia — comprende 18 ambienti intorno a due vani principali, con soffitto che riproduce travetti di un tetto e altri dettagli architettonici «domestici». Le altre due riproducono elementi di abitazione (tetto a cono; tetto a doppio spiovente). Il sito fu indagato nel 1916 da Antonio Taramelli.
Riuso cristiano e UNESCO seriale
Dalla domus al culto cristiano
La necropoli fu riutilizzata a lungo. In età medievale la Tomba del Capo divenne luogo di culto: sulle pareti delle due camere più interne furono realizzati affreschi di soggetto cristiano. È questa stratificazione — sepoltura preistorica e riuso religioso — il fatto culturale da tenere fermo, non un elenco di ogni ipogeo.
Rapporto con il sito UNESCO
Nel 2025 l’UNESCO ha iscritto il sito seriale «Funerary Tradition in the Prehistory of Sardinia – The domus de janas» / «Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna: le domus de janas». Non è un riconoscimento riservato al solo comune di Bonorva né un sito Unesco «autonomo» di Priu: è un insieme di componenti sull’isola. Fonti istituzionali italiane includono esplicitamente la necropoli di Sant’Andrea Priu tra le componenti di quel sito seriale. Su EVERAS, Barumini resta un altro riconoscimento Unesco (Su Nuraxi), di natura diversa.
Bonorva e Priu
Dal paese alla piana di Santa Lucia
La necropoli sta fuori dal centro, verso Bono, in località Santa Lucia (SP 43 secondo la scheda regionale). Orari e biglietti si confermano sui contatti istituzionali: qui non li copiamo.
Domus e paesaggio
Sedini, nell’Anglona, documenta un’altra esperienza di domus (museo in paese). Priu resta il caso di Bonorva: necropoli estesa sull’affioramento e Tomba del Capo. La guida all’archeologia colloca i temi senza confonderli.
Scopri anche
Archeologia isolana; un altro caso di domus; Barumini per distinguere i riconoscimenti Unesco.
Domande frequenti
Che cos’è Sant’Andrea Priu?
È la necropoli a domus de janas nel territorio di Bonorva, scavata in un affioramento trachitico presso la piana di Santa Lucia. Comprende circa una ventina di sepolture, tra cui la Tomba del Capo.
Cosa rende particolare la Tomba del Capo?
È la sepoltura più ampia documentata nella scheda regionale: 18 ambienti, dettagli architettonici che riproducono elementi domestici, e successivo riuso cristiano con affreschi sulle camere interne.
Sant’Andrea Priu è «il» sito UNESCO di Bonorva?
No in questi termini. L’iscrizione UNESCO 2025 riguarda un sito seriale sulle domus de janas della Sardegna. Priu ne è una componente; non equivale a dire che Bonorva o la sola necropoli siano un Patrimonio mondiale autonomo.
Quando è stata studiata?
L’indagine archeologica documentata da SardegnaCultura risale al 1916, a opera di Antonio Taramelli.
Dove trovo informazioni ufficiali per la visita?
Sulla scheda SardegnaCultura della necropoli e sui contatti ivi indicati. Lo stato di fruibilità può cambiare: non fissiamo orari in questa guida.
Fonti e approfondimenti
Pagine istituzionali usate per verificare fatti. I testi EVERAS sono originali; orari e biglietti si confermano sulle fonti.
