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Tutto il giorno, venerdì 18 settembre 2026

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Tutto il giorno, venerdì 18 settembre 2026
Ingresso gratuito
L’ingresso è gratuito, senza biglietto.
Viaggio tra antichi miti e nuove esegesi bibliche, sillogi poetiche e reportage, ritratti di artisti e cronache familiari, una storia d'amore “senza fine” e un emblematico “caso” giudiziario, ma pur sempre in nome della libertà, con Dialoghi di Carta 2026 / Festival Letterario di Promozione della Lettura organizzato dall’associazione culturale La Fabbrica Illuminata E.T.S. con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cagliari e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna. “Libertà va cercando, ch’è sì cara”, un verso del Purgatorio dantesco, rappresenta infatti tema e titolo dell'VIII edizione della kermesse, in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre ai Giardini Pubblici di Cagliari con un fitto carnet di eventi tra presentazioni di libri e incontri con autori e autrici, letture e “divagazioni” poetico musicali, oltre a un omaggio a Dario Fo con lo spettacolo “Il re dei ciarlatani”. La cultura è lo strumento che illumina le menti e mette in fuga le ombre e le superstizioni, antidoto ai neo-oscurantismi: la citazione dalla Commedia – come sottolineano la scrittrice Rossana Copez e il giornalista e scrittore Giovanni Follesa che curano la ricca e variegata programmazione delle tre intense giornate tra letteratura e teatro, musica e poesia – costituisce una sintesi efficace dei contenuti e delle scelte, con l'obiettivo di indurre un risveglio della coscienza - individuale e collettiva - in un'epoca in cui l'idea stessa di democrazia sembra indebolirsi, di fronte all'affermarsi di derive autoritarie, e pare essersi smarrito persino il senso dell'antica humanitas.
La libertà è un diritto fondamentale, prezioso ma anche fragile, in un tempo in cui anche i principi di eguaglianza e giustizia – su cui si fonda la Costituzione Italiana – vengono messi in discussione, oltre che fondamento irrinunciabile per l'arte, espressione della creatività capace di descrivere e trasfigurare il reale per offrire utili spunti di riflessione sulle questioni cruciali. E non sorprende, anzi al contrario «si ritiene sia cosa “buona e giusta” che poeti e narratori sentano il dovere di celebrarla in ogni sua declinazione: libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di decisione, rispetto a temi di importanza capitale, come il diritto di vivere secondo i propri desideri e aspirazioni, ma anche di morire dignitosamente».
«La libertà sempre è stata e sarà il faro luminoso delle azioni degli esseri umani» – ricordano Rossana Copez e Giovanni Follesa – la saggistica, la poesia e la narrativa fiore all’occhiello del nostro festival partiranno proprio da questa idea, da questo diritto inalienabile che vale una vita intera di impegno, affinché non venga limitata né messa in pericolo».
Tra i protagonisti dei Dialoghi di Carta 2026 ai Giardini Pubblici di Cagliari, accanto ai poeti Mauro Liggi, Vincenzo Mascolo e Beatrice Masini, Mauro Biglino, traduttore e studioso della Bibbia e Gian Matteo Corrias, ricercatore universitario, esperto di antichità romane; il musicista e scrittore Andrea Negro, il magistrato Stefano Vitelli, il giornalista e critico musicale Enrico de Angelis. E ancora l'attore, autore e regista Jacopo Fo, con l'attrice e cantante Elena Pau e il pianista e compositore Alessandro Nidi, l'attrice Anna-Lou Toudjian, la cantante e attrice Anna Lisa Mameli e il pianista Corrado Aragoni (OfficinAcustica). Coordinano gli incontri Cristiano Sanna Martini, Mauro Mura e Giovanni Peresson, Rossana Copez e Giovanni Follesa (interprete LIS Ilaria Furcas).
Fil rouge dell'ottava edizione del Festival Letterario Dialoghi di Carta è, dunque, la libertà: irrinunciabile nella poesia, pur nel rigore della forma e nella misura dei versi, da “Il cifrario della solitudine” di Mauro Liggi (che firma anche il reportage fotografico “Sant’Elia. Il quartiere, la sua gente”), a “Il minimo comune viaggiatore” di Vincenzo Mascolo e “Dammi per sempre giugno” di Beatrice Masini, ricorre – come istanza imprescindibile nella ricerca scientifica – anche nelle opere di Mauro Biglino e Gian Matteo Corrias, per una rilettura dei testi sacri e uno studio comparativo delle religioni, da cui emergono suggestivi scenari e ipotesi di incontri con creature extraterrestri, ma anche una inedita visione geopolitica del Mediterraneo.
Ne “La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso”, Alfredo Gatto propone «un viaggio attraverso le frontiere della conoscenza» per ripensare «il confine tra reale e immaginario», mentre ne “Il ragionevole dubbio di Garlasco” scritto da Stefano Vitelli (il magistrato che nel 2009 ha firmato la sentenza di assoluzione, in primo grado, di Alberto Stasi poi annullata dalla Cassazione) con Giuseppe Legato, emergono nuovi dettagli sul delitto, ma soprattutto interessanti spunti di riflessione sul tema della giustizia e sulla presunzione di non colpevolezza (specialmente nei casi basati su prove indiziarie). Andrea Negro presenta “L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna” mentre Enrico de Angelis in “Noi due, una lunga storia” racconta, attraverso le testimonianze dei protagonisti, la storia d'amore tra Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Infine - “Il re dei ciarlatani / Le canzoni di Dario Fo”, da un progetto di e con Enrico de Angelis (voce narrante), con Jacopo Fo e con Elena Pau (voce) e Alessandro Nidi al pianoforte, e con Filippo Nidi, (trombone), Alessandro Atzori (contrabbasso) e Pierpaolo Frailis (batteria) è un tributo al talento del drammaturgo Premio Nobel che con la sua cifra ironica e satirica e con il suo teatro “sovversivo” e rivoluzionario, grazie al felice sodalizio con Franca Rame, ha influenzato la cultura europea (e non solo) del Novecento.
«I libri servono a mettere in discussione ciò che crediamo di sapere – sottolinea Giovanni Follesa –. «Con la prima nazionale de “I draghi dell’Eden” di Mauro Biglino e “Il ragionevole dubbio di Garlasco” di Stefano Vitelli, l’edizione 2026 attraversa mondi apparentemente lontanissimi, dalle domande sulle nostre origini a uno dei casi giudiziari più controversi d’Italia. È questa la forza del festival: interrogarsi sulle verità».
«Ogni festival letterario, certamente, solletica, con le sue proposte, alla lettura emanando un profumo che lo caratterizza – aggiunge Rossana Copez – Dialoghi di Carta libera la poesia dalla condizione frequente di Cenerentola della letteratura e la propone in ogni serata che si svolgerà ai Giardini pubblici della città. A tenerle compagnia sarà la saggistica con tematiche di grande attualità. Ma poeti affermati o ancora promettenti e saggisti acuti terranno il pubblico in ottima compagnia».
«La vocazione teatrale de La Fabbrica Illuminata trova spazio in Dialoghi di Carta con lo spettacolo “Il re dei ciarlatani”, dedicato alle canzoni di Dario Fo, in occasione del centenario della sua nascita – ricorda Elena Pau, direttrice artistica de La Fabbrica Illuminata –. «Un progetto del giornalista e storico della canzone italiana Enrico de Angelis che porta in scena una forma letteraria, la canzone appunto, dove la parola è anch’essa letteratura destinata alla musica. Le presentazioni dei libri invitano il pubblico alla lettura, lo spettacolo estende l’invito a un ascolto immersivo tra parole e musica.
La contaminazione tra linguaggi artistici rappresenta da sempre un aspetto caratterizzante la cifra stilistica del nostro festival; in particolare quest'anno, per quel che concerne le canzoni di Dario Fo, si propone una valorizzazione del materiale artistico fresca e attuale, utile a fare conoscere a un pubblico eterogeneo un patrimonio artistico dal valore immenso».
18 settembre. Il Festival Letterario Dialoghi di Carta 2026 si apre nel segno della poesia – venerdì 18 settembre alle 18 ai Giardini Pubblici di Cagliari – con la presentazione de “Il cifrario della solitudine” (Interno Poesia - 2026) di Mauro Liggi, una raccolta dove si intrecciano amore e perdita, infanzia e morte, desiderio e fallimento, a comporre una mappa dei sentimenti e delle emozioni, sullo sfondo dell'Isola, luogo insieme reale e metaforico, e del volume “Sant’Elia. Il quartiere, la sua gente” (Abbà – 2026), con gli scatti fotografici che raccontano l'antico borgo dei pescatori e il nuovo rione sorto a partire dal dopoguerra, vicino al mare. Mauro Liggi dialoga con Cristiano Sanna Martini e Rossana Copez - letture a cura di Anna-Lou Toudjian.
La parola a Alfredo Gatto, in dialogo con Rossana Copez – venerdì 18 settembre alle 19 – per una riflessione sulle moderne visioni del mondo con il saggio “La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso” (Castelvecchi 2025) che sfida i limiti della percezione per ridefinire i confini del reale, spaziando da Platone a Michael Foucault, dalla fisica quantistica alla fantascienza, fino a entrare nei territori dell'immaginario.
Mauro Biglino ritorna nell'Isola, per presentare – venerdì 18 settembre dalle 20 – in una conversazione con Giovanni Follesa, “Il dio inatteso” (Tuthi 2026) scritto con Gian Matteo Corrias, dove ipotizza l'esistenza di una scrittura sarda nuragica e l'attestazione nei documenti epigrafici dell’Isola del nome di Yahweh, il dio di Israele, mettendo in risalto il ruolo e l'importanza della Sardegna nel Mediterraneo e il nuovo saggio “I draghi dell'Eden” (Tuthi 2026) dove insieme a Paul Wallis, partendo dalle fonti letterarie e documentarie, e specialmente dalla Bibbia, si interroga su possibili incontri con intelligenze non umane e tecnologie evolute, di cui resta memoria nei testi sacri e nelle manifestazioni delle divinità.
19 settembre. Nella seconda giornata del Festival – sabato 19 settembre alle 18 ai Giardini Pubblici di Cagliari – un itinerario nella città interiore, con i versi di Vincenzo Mascolo, riuniti ne “Il minimo comune viaggiatore” (Interno Poesia - 2024) tra echi di voci del passato e una discesa agli inferi, per una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Orfeo: dopo il dialogo tra l'autore e il giornalista Cristiano Sanna Martini, una Divagazione poetico musicale a cura di OfficinAcustica, con Anna Lisa Mameli (voce) e Corrado Aragoni (pianoforte), con una performance ispirata a alcuni dei testi più significativi della silloge.
S'intitola “L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna” il libro di Andrea Negro (Edizioni Della Goccia - 2024) al centro dell'incontro – sabato 19 settembre alle 19 – tra lo scrittore, blogger e musicista e Mauro Mura, impreziosito dalle letture di Anna-Lou Toudjian, per una riscoperta dei volti segreti dell'Isola, tra i paesaggi d’Ogliastra e il canyon di Gorropu, le dune del Sulcis-Iglesiente e le spiagge del Sinis, ma soprattutto il confronto con i vecchi di Urzulei e Seulo.
Un “caso” giudiziario che fa molto discutere, di nuovo sulla ribalta mediatica con la riapertura delle indagini sull'assassinio di Chiara Poggi – sabato 19 settembre alle 20 – con “Il ragionevole dubbio di Garlasco” (Piemme 2026) dove il magistrato Stefano Vitelli, che dialoga con Giovanni Follesa (interprete LIS Ilaria Furcas), affronta la questione della presunzione di non colpevolezza e dei margini di errore di una ricostruzione dei fatti fondata su prove indiziarie, con il rischio di condannare un innocente (emblematica la storia di Beniamino Zuncheddu).
20 settembre. La terza e ultima giornata di Dialoghi di Carta 2026 prende il via – domenica 20 settembre alle 18 ai Giardini Pubblici di Cagliari – con la presentazione della raccolta “Dammi per sempre giugno” di Beatrice Masini (Molesini Editore Venezia – 2026), opera vincitrice del Premio Nazionale di Poesia “Giosuè Carducci” 2026: nell'incontro con l'autrice, coordinato da Cristiano Sanna Martini, con letture a cura di Anna-Lou Toudjian, si riscopre il senso di una poesia delle piccole cose, sensibile alla bellezza nascosta nella vita quotidiana, riconoscibile in «un anello perduto, un filo d’erba, un guerriero che dorme, ineffabili amicizie animali».
Il giornalista e critico musicale Enrico de Angelis presenta, in una conversazione con Giovanni Peresson – domenica 20 settembre alle 19 – “Noi due, una lunga storia” (Mondadori - 2004) dove Ornella Vanoni e Gino Paoli, in un suggestivo dialogo tra pensieri e emozioni, fotografie e ricordi personali, parlano del loro amore, un legame che prosegue, cambia e si trasforma anche dopo la fine della relazione sentimentale.
Infine – domenica 20 settembre alle 20 – va in scena ai Giardini Pubblici di Cagliari “Il re dei ciarlatani / Le canzoni di Dario Fo”, uno spettacolo originale, ideato e scritto da Enrico de Angelis (voce narrante), sul palco con Jacopo Fo, per un'antologia dei brani firmati dal celebre drammaturgo e messi in musica da artisti come Fiorenzo Carpi e Enzo Jannacci, interpretati da Elena Pau sulle note del pianoforte di Alessandro Nidi (che cura anche la direzione musicale), con Filippo Nidi al trombone, Alessandro Atzori al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria (produzione La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS). “Il re dei ciarlatani” rappresenta l'occasione per riscoprire una parte delle circa 350 canzoni scritte da Dario Fo, inserite nelle sue commedie o nei recital, nelle varie edizioni di “Ci ragiono e canto” e nelle pièce di teatro civile, o anche composte per i vari programmi televisivi come “Chi l’ha visto” e “Canzonissima”. Un vasto repertorio, in parte dimenticato, in cui affiora spesso la cifra satirica, ma anche l'impegno civile, che caratterizzano il teatro di Dario Fo e Franca Rame, tra immagini surreali e argute provocazioni intellettuali, in una felice alchimia di parole e note, dove spiccano le canzoni portate al successo da icone della musica leggera come Mina e Ornella Vanoni. Enrico de Angelis ripercorre la storia del lungo sodalizio tra Dario Fo e Franca Rame, con aneddoti curiosi, mentre Jacopo Fo attinge alle memorie personali e familiari, rievocando episodi emblematici e surreali di una vita avventurosa e imprevedibile da figlio d'arte.
L’evento si svolge presso Giardini Pubblici a Cagliari. Indirizzo: , Cagliari,, Cagliari, CA. Apri Google Maps per il percorso in auto, a piedi o con i mezzi pubblici.
Giardini Pubblici
, Cagliari, · Cagliari · CA
Organizzatore
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