Monteacuto · Sassari
Pattada
Pattada (Patada in sardo) è il paese alto del Monteacuto, a metà strada tra Sassari e Nuoro. Chi la cerca su Google di solito vuole tre cose: il coltello, il museo, e cosa altro vale il viaggio. Questa scheda tiene insieme storia, tradizioni e visite, senza trattarla come una cartolina.

Foto di Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons. Ridimensionata per il web.
Storia
Il nome, secondo i linguisti, parla di un altopiano: un posto messo in piano, scelto quando i villaggi a valle si unirono per stare più al sicuro. Bantine, ancora oggi frazione, restò fuori da quell’accordo. Prima dei giudicati il territorio era già abitato: cultura di Ozieri, tombe dei giganti, decine di nuraghi. Non è un’invenzione turistica, è il suolo.
Nel Medioevo Pattada stava nella curatoria di Monte Acuto, nel giudicato di Torres. Caduto il giudicato passò per un periodo ad Arborea, poi divenne feudo sotto i catalano-aragonesi. I resti del castello di Olomene, a nord del paese, ricordano quel ruolo di controllo sul territorio. Il feudo si sciolse nell’Ottocento, come nel resto dell’isola.
Il centro che vedi oggi è erede di quella trama: vicoli acciottolati, case in granito, palazzi neoclassici. Tra fine Ottocento e inizio Novecento, con i tecnici della ferrovia Tirso-Chilivani, arrivarono fontane, scalinate e il mercato pubblico in pietra locale. La ferrovia chiuse nel 1969; restano ponti e ruderi. Pattada è anche “culla della poesia” in logudorese: da qui sono partiti versi e concorsi che hanno tenuto viva la lingua.
Tradizioni

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Sa resolza, il coltello di Pattada
Sa resolza — detta anche pattadesa — è il coltello a serramanico che ha fatto il nome del paese. Lama in acciaio, spesso a foglia di mirto, manico in corno. Nasce come attrezzo del pastore e del contadino, non come souvenir: per questo le botteghe contano ancora. Ogni due anni, in estate, la Biennale del coltello porta a Pattada collezionisti e maestri da fuori isola. Lungo le vie trovi i laboratori aperti: è lì che capisci la differenza tra un oggetto fatto a mano e una copia da banco.
Feste, cavalieri e palio
La patrona è Santa Sabina, il 29 agosto: messa, processione, sfilata a cavallo con sas banderas e abiti tradizionali, poi tenores in piazza Su Pebianu. A fine agosto i dieci rioni (sos ’ighinados) si sfidano nel palio degli asinelli, dal centro fino a piazza d’Italia. A luglio c’è il palio del Monte Acuto, corsa ippica tra i comuni vicini. I cavalieri pattadesi sono chiesti in tutta la Sardegna: Cavalcata sarda, Sant’Efisio, feste di Ozieri e Oschiri. A aprile la Madonna del Carmelo apre il corteo a cavallo; a giugno i falò di Santu Juanne.
Lingua, canto a tenore e tavola
Si parla sardo logudorese. Il canto a tenore — patrimonio Unesco — ha avuto a Pattada formazioni come Su Tenore Sa Niera. In tavola contano pecorino, ricotta, perette, origliettas al miele, pane e paste come su misturu. Ad aprile Abbuconizos e Binu apre cantine e botteghe nel centro, sullo spirito delle Cortes Apertas: si mangia e si cammina il paese, non solo si guarda.
Cosa visitare

Foto di Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons. Ridimensionata per il web.
Museo Culter
CULTER, Museo del Coltello Internazionale, è in via Vittorio Emanuele, nella palazzina Giagu-Deroma. Aperto dal 2011, è la prima esposizione permanente in Italia sul coltello fatto a mano: sezione internazionale, storia della lama sarda e laboratorio ancora in attività. Orari e visite si chiedono al museo (coltelligiagu.it). In paese ci sono altre botteghe di coltellinai: vale entrarci, non solo fotografare la vetrina.
Chiese e centro storico
La parrocchiale di Santa Sabina (XVI secolo, gotico-catalano) è il cuore del paese: portone bronzeo, processione del 29 agosto. Vicino, la chiesa del Rosario (tardo gotico-aragonese). In alto, San Gavino. Cammina piazza Su Pebianu, le fontane in granito, palattu ’e Manuelle (municipio) e la piazza dei Poeti di Sardegna, con sculture di Pinuccio Sciola. Bantine, frazione, ha San Giacomo, San Pietro e un tratto di strada romana.
Lago Lerno, monte e nuraghi
Il lago Lerno è un bacino artificiale ai piedi del monte Lerno (1094 m). Si va per camminate, cavallo e il nuraghe Lerno, il più noto tra i molti del territorio. Nelle acque è stato individuato un villaggio prenuragico. In zona: tombe dei giganti, fonti sacre, resti del castello di Olomene. D’estate il monte ospita una prova del Rally Italia Sardegna: se cerchi silenzio, controlla il calendario della tappa.
Domande frequenti
Perché Pattada è famosa?
Per sa resolza, il coltello a serramanico fatto in paese. Musei e botteghe lo spiegano meglio di qualsiasi vetrina in costa.
Cosa visitare a Pattada in un giorno?
Mattina in centro: Santa Sabina, Museo Culter e una bottega. Pomeriggio al lago Lerno e, se hai gambe, il nuraghe. A fine agosto coincidi con la festa patronale e il palio.
Dove si trova il museo del coltello?
Il Museo Culter è in via Vittorio Emanuele a Pattada, con laboratorio annesso. Conferma orari sul sito del museo prima di partire: in paese piccolo i giorni di apertura cambiano.
